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19 Set
2026
Quotidianità Senza Stress, è Possibile? Tanti Percorsi per Ritrovare il Proprio Equilibrio nell’Autunno 2026

Benessere e Attività Extra Per tutte le età

Quotidianità Senza Stress, è Possibile? Tanti Percorsi per Ritrovare il Proprio Equilibrio nell’Autunno 2026

Noi Genitori Siamo i Maestri della Cura. Ogni giorno, dal giorno zero, destiniamo energie e gesti ai nostri figli. Prepariamo il nido, accogliamo, nutriamo, teniamo in braccio, culliamo, rassettiamo, cantiamo, cambiamo il pannolino, cuciniamo, raccontiamo storie, osserviamo, diamo carezze, sorridiamo, ascoltiamo, bisbigliamo, accompagniamo a scuola, gesticoliamo, accompagniamo al sonno, prendiamo per mano, coltiviamo interessi e inclinazioni, cuciniamo, stimoliamo, cogliamo gesti ed espressioni, abbracciamo.   Una miriade di piccoli e grandi gesti che richiedono tempo, attenzione e pazienza. Quel tempo che sembra scivolare via troppo velocemente e non basta mai, quell’attenzione che, a fine giornata, è ormai sfiorita, quella pazienza che la troppa stanchezza rende sottile e debole. Quel tempo, quell’attenzione e quella pazienza che un genitore non mette in campo quotidianamente solo per la cura dei figli ma anche per la gestione degli impegni, del lavoro, delle scadenze, della casa, dei conti da far quadrare, delle relazioni con altri adulti. Un groviglio di pensieri, emozioni e azioni ai quali si vanno ad aggiungere gli imprevisti, il traffico, le dimenticanze. La cura portata avanti nel quotidiano è faticosa, quando i bambini sono molto piccoli è totalizzante. I ritmi sono costantemente scanditi, dal mattino sino a sera al rientro a casa, il quotidiano diventa ripetitivo e un po’ noioso per noi adulti.  Il tentativo, e la necessità, di far stare i mille doveri nel tempo limitato della giornata porta noi genitori a credere che l’unico modo per “riuscire nella missione quotidiana” sia correre, accelerare, spingere, rincorrere, affrettarsi, muoversi e agire sempre più velocemente. Quali Sono gli Effetti della Velocità? La velocità ha un impatto su di noi a tutti i livelli, da quello più visibile a quello più invisibile. Questo impatto prende più comunemente il nome di Stress. Sul piano mentale, lo stress genera un vortice interminabile di pensieri caotici che si sovrappongono tra loro, un vortice che rende sempre più difficile e faticoso trovare la chiarezza, il focus e la concentrazione di cui abbiamo bisogno. Sotto la pressione dello stress, la memoria si indebolisce, si dimenticano impegni o li si ricorda in ritardo, andando così a generare nuovo stress, nuova velocità, maggiore confusione. Sul piano emotivo, lo stress mette a dura prova la resistenza del nostro cuore, l’ansia e la frustrazione accelerano i battiti, la pressione sanguigna aumenta e il corpo viene inondato da una cascata di ormoni e sostanze, come adrenalina e cortisolo, che impiegano pochi istanti ad essere rilasciati ma che rimangono nel nostro corpo per ore e in quantità oltre i livelli di soglia.  Sul piano comportamentale e relazionale, lo stress ci toglie la pazienza e ci restituisce nervosismo, non solo con i figli ma anche con il partner. Finiamo così col mettere in campo reazioni impulsive e automatiche, parole che fuoriescono nella fretta con toni e modalità che non curano le relazioni e l'ambiente familiare, li fanno ammalare.  Sul piano fisico, lo stress toglie forza, resistenza, vitalità e la capacità di svolgere a fine giornata semplici azioni di cura in maniera fluida, rendendole meccaniche, forzate ed estremamente faticose. Lo stress ci priva della possibilità di vedere la bellezza di cui è ancora ricco il nostro quotidiano, della voglia di uscire e frequentare un corso, di coltivare gesti di cura verso noi stessi. E se alla Velocità Sostituissimo la Lentezza e la Calma? Contrariamente a ciò che normalmente viviamo, i nostri figli ci insegnano che sono i ritmi lenti, i tempi scanditi e vissuti con senso e presenza a donare serenità. I figli, a modo loro, ci mostrano come vivere bene: muovere il corpo, riposare, nutrirci bene, dare tempo al gioco e alla creatività, tempo da dedicare gli affetti, godere della vita.  Come si mettono in pratica i suggerimenti che, in maniera naturale e inconscia, i nostri figli cercano di trasmetterci quotidianamente?  Molti disturbi dell'attenzione hanno origine o aumentano quando la gestione del quotidiano è caotica, frettolosa, senza cura e accompagnamento dei bambini nei piccoli gesti di accudimento quotidiano. Al mattino, i nostri bambini sanno che c’è un tempo per la colazione, per lavarsi, per prepararsi e iniziare la giornata fuori casa? Al rientro a casa la sera, sanno dove trovare o riporre i loro indumenti, hanno autonomia nel compiere questi gesti?   I gesti che compiamo davanti ai nostri figli, sono attenti?  Sappiamo cosa stiamo facendo mentre prepariamo la cena e ascoltiamo il loro racconto della giornata? Il tempo del riposo, l’accompagnamento al sonno, come si svolge?  La cura del quotidiano è una sfida, ci chiede presenza nel nostro agire, ci chiede di essere totalmente dentro ciò che stiamo facendo, ci chiede di invertire alla velocità la lentezza. Per poter trasferire calma e cura ai nostri bambini, noi genitori abbiamo bisogno di punti fermi, di momenti di ancoraggio che ci permettano di fermare il vortice di pensieri e azioni distratte, ripetitive e veloci e di fluire attraverso la giornata avendo la possibilità di viverla con maggiore serenità. Quali sono questi punti di ancoraggio? Come metterli in pratica nella vita di tutti i giorni? Come bloccare l’impatto dello stress e sperimentare un nuovo modo di vivere lo stesso quotidiano con una prospettiva differente? Cosa Fare a Torino nell’Autunno 2026 per Ritrovare Equilibrio e Benessere Sono passati alcuni anni da quando abbiamo parlato di “Un Quotidiano senza Stress”, l’incontro dedicato ai genitori per riscoprire, anche nelle giornate più impegnative, piccoli momenti di ascolto, presenza e consapevolezza. Un tema che continua a essere attuale. Per chi sente il bisogno di rallentare, ritrovare il proprio equilibrio e affrontare con maggiore consapevolezza lo stress della vita quotidiana, l’autunno 2026 offre a Torino diverse occasioni per fermarsi e dedicare un po’ di tempo a sé stessi e alle proprie relazioni. Mindfulness, gestione dello stress, consapevolezza emotiva, sostegno alla genitorialità e percorsi dedicati alla relazione con i figli: sono diverse le strade attraverso cui imparare a prendersi cura del proprio benessere. Ecco alcune delle iniziative in programma a Torino nei prossimi mesi. Dal 2 ottobre 2026 – Spazio Mindfulness: Imparare a Gestire lo Stress Dal 2 ottobre 2026, presso il Centro Interculturale della Città di Torino, prende il via un percorso dedicato alla mindfulness e alla consapevolezza. Gli incontri propongono pratiche di respirazione, ascolto del corpo, consapevolezza emotiva e gestione dello stress, con l'obiettivo di acquisire strumenti semplici da portare anche nella vita quotidiana. Un'occasione per imparare a fermarsi, ascoltarsi e ritrovare un momento di equilibrio anche all'interno delle giornate più intense. Dal 3 ottobre 2026 – Il Circolo della Sicurezza per Genitori A partire dal 3 ottobre 2026, a Torino, prende il via il percorso COS-P – Il Circolo della Sicurezza, rivolto ai genitori di bambini dai 6 ai 12 anni. Il percorso, articolato in otto incontri gratuiti, accompagna i genitori nella comprensione dei bisogni dei figli e delle proprie risposte emotive, offrendo uno spazio di confronto e strumenti concreti per rafforzare la relazione familiare. Un percorso che può essere particolarmente prezioso quando le fatiche della quotidianità e della relazione con i figli rischiano di aumentare stress e senso di solitudine. Dal 15 ottobre 2026 – Mindfulness: 8 Incontri per Ritrovare il Proprio Centro Dal 15 ottobre 2026 prende il via a Torino un nuovo percorso di mindfulness di otto incontri, organizzato da Be Mindful e dal Centro Clinico Ferraris. Il programma accompagna i partecipanti nella pratica della presenza mentale e nell'esplorazione del rapporto con stress, pensieri ed emozioni. Un tempo dedicato a sé stessi per sperimentare, attraverso la pratica, nuovi modi di affrontare ciò che accade nella vita quotidiana. Autunno 2026 – Genitorialità Consapevole al Centro Relazioni e Famiglie Per tutto l'autunno, il Centro Relazioni e Famiglie della Città di Torino propone una programmazione dedicata alla genitorialità, con gruppi di confronto, percorsi psicoeducativi, laboratori e occasioni di sostegno rivolte a genitori e famiglie. Tra le proposte c'è “Accanto ai genitori”, uno spazio nel quale condividere esperienze, dubbi e strategie educative. Un modo per ricordare che anche la serenità familiare passa dalla possibilità di confrontarsi con altri genitori e di non affrontare da soli le fatiche quotidiane. Da Settembre 2026 – ConVersAzioni: Quando la Relazione Con i Figli Diventa una Sfida A partire da settembre 2026, il progetto “ConVersAzioni – Linguaggi proibiti” propone incontri individuali e di gruppo rivolti a genitori, caregiver e adolescenti dagli 11 ai 18 anni. Gli incontri affrontano le dinamiche della relazione tra adulti e ragazzi, offrendo occasioni di confronto e strumenti per migliorare la comunicazione e affrontare alcuni dei passaggi più delicati dell'adolescenza. Autunno 2026 – Mamma Mindful: Aspettare un Bambino, Imparare a Rallentare Per le future mamme, il percorso Mamma Mindful propone un'esperienza di consapevolezza dedicata alla gravidanza e ai primi momenti della maternità. Attraverso pratiche meditative e momenti di lavoro personale, il percorso mira a sviluppare una maggiore presenza e a offrire strumenti per affrontare stress, cambiamenti e imprevedibilità con maggiore consapevolezza. Una Quotidianità Senza Stress: Tante Strade Possibili Dalla mindfulness al sostegno alla genitorialità, passando per la consapevolezza corporea, la respirazione e la relazione con i figli, le proposte dell'autunno torinese mostrano che prendersi cura del proprio equilibrio non significa necessariamente cambiare vita. A volte può significare semplicemente imparare a fermarsi, riconoscere ciò di cui abbiamo bisogno e trovare, anche nelle giornate più intense, piccoli momenti in cui tornare a noi stessi.

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18 Set
2026
Musica in Fasce: per Conoscere la Musica dai primi mesi di vita

Approcci Educativi 0-3 anni

Musica in Fasce: per Conoscere la Musica dai primi mesi di vita

Da che Età un Bambino Può Iniziare a Conoscere e Sperimentare la Musica? Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la musica non è un'esperienza riservata solo agli adulti o ai bambini più grandi. La musica è un linguaggio universale che i bambini possono comprendere e sperimentare fin dalla nascita. Non è una sorpresa, infatti, che organizzazioni internazionali come l'OMS e l'UNICEF riconoscano l'importanza cruciale della musica per il benessere e lo sviluppo dei bambini fin dalla tenera età. Musica In Fasce: Nutrimento Sonoro per una Crescita Armoniosa Proprio per l'importanza che la musica riveste sono nati atelier musicali come "Musica in Fasce" o "Musicainfasce", pensati appositamente per i bambini a partire dalla nascita. I luoghi in cui si sperimentano queste esperienze la musica è proposta come un linguaggio naturale, un modo per scoprire il mondo ed esprimersi attraverso suoni, ritmi e melodie. Un Approccio Educativo Centrato sul Bambino Questo approccio si concentra sull'importanza della voce, del canto e del movimento corporeo come strumenti fondamentali per lo sviluppo musicale del bambino. Fin dai primi mesi di vita, i bambini vengono accompagnati in un ambiente ricco di stimoli sonori, dove possono sperimentare liberamente con suoni, ritmi e melodie. Ispirati dalla Music Learning Theory di Edwin E. Gordon La metodologia dell'atelier si ispira alla Music Learning Theory (MLT) di Edwin E. Gordon, un approccio riconosciuto a livello internazionale che sottolinea come l'apprendimento musicale avvenga in modo simile all'apprendimento del linguaggio verbale. Proprio come i bambini imparano a parlare ascoltando e interagendo con la lingua parlata, allo stesso modo possono sviluppare le loro capacità musicali attraverso l'esposizione precoce a stimoli sonori e musicali. Un Ambiente Ricco di Stimoli Musicali L'atelier "Musica In Fasce" offre ai bambini un ambiente ricco di stimoli musicali, dove possono sperimentare liberamente con suoni, ritmi e melodie. L'immersione in questo contesto sonoro favorisce lo sviluppo naturale delle loro capacità musicali innate, consentendo ai piccoli di esplorare il mondo della musica attraverso il gioco e il movimento. Il Ruolo del Musicista AIGAM Gli asili nido e gli ambienti educativi che offrono questo percorso si avvalgono di un musicista associato AIGAM (Associazione Italiana Gordon per l'Apprendimento Musicale): una figura professionale, altamente qualificata, e l'unica in Italia autorizzata a promuovere la formazione ufficiale Gordon-Musica In Fasce. La sua presenza garantisce un'esperienza educativa di alta qualità, basata su metodi scientifici e riconosciuti a livello internazionale. I Benefici della Musica in Fasce I benefici della musica in fasce sono numerosi e ampiamente documentati dalla ricerca scientifica. Oltre a favorire lo sviluppo delle capacità musicali, questa pratica può avere un impatto positivo sullo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale del bambino. La musica può migliorare la memoria, l'attenzione, la coordinazione, la creatività e le capacità linguistiche. Inoltre, l'esperienza musicale condivisa con i genitori o altri adulti significativi può rafforzare il legame affettivo e promuovere un senso di benessere. Un'Esperienza per Genitori e Bambini L'atelier "Musica in fasce" è un'esperienza che alcuni asili nido scelgono di proporre ai bambini frequentanti l'asilo; tuttavia i genitori interessati a vivere questa esperienza insieme ai loro bambini possono esplorare il sito internet dell'associazione, e scoprire dove può essere proposto oltre agli asili. Sono diverse infatti i luoghi di incontro mamme bambini dove vivere dei momenti molto dolci e speciali coi propri bambini per scoprire la bellezza della musica e il potere che ha di arricchire la loro vita. Un dono prezioso per la loro crescita ma anche un dolce ricordo per i genitori che vivono questi dolci primi mesi insieme ai propri bambini. Riferimenti Scientifici e Internazionali Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) L'OMS riconosce l'importanza della musica per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini. In un rapporto del 2018, l'organizzazione sottolinea come la musica possa migliorare le capacità linguistiche, la memoria, l'attenzione e la creatività nei bambini. Nurturing care for early childhood development: a framework for action. World Health Organization, 2018. UNESCO L'UNESCO ha dichiarato che "l'educazione musicale è un diritto umano fondamentale" e che "i bambini hanno il diritto di partecipare alla vita culturale e artistica". L'organizzazione promuove l'educazione musicale di qualità fin dalla prima infanzia, riconoscendone il valore per lo sviluppo globale del bambino. The UNESCO road map for arts education. UNESCO, 2006. UNICEF L'UNICEF riconosce il valore della musica come strumento per lo sviluppo infantile e l'apprendimento. L'organizzazione sostiene programmi musicali per bambini in tutto il mondo, in contesti di difficoltà e marginalizzazione. Convention on the Rights of the Child | UNICEF Associazione Italiana Gordon per l'Apprendimento Musicale (AIGAM) AIGAM è l'unica associazione in Italia riconosciuta per insegnare la sua Music Learning Theory: un approccio scientifico riconosciuto a livello internazionale che sottolinea l'importanza dell'educazione musicale fin dalla nascita e sviluppato dal Professor Edwin E. Gordon. L'associazione offre corsi di musica per bambini di diverse età, tenuti da insegnanti qualificati. I corsi sono suddivisi per fasce d'età specifiche Musica in Fasce (0-36 mesi): corsi per bambini da 0 a 3 anni, pensati per stimolare lo sviluppo musicale fin dalla nascita. Sviluppo musicalità (3-5 anni): corsi per bambini dai 3 ai 5 anni, focalizzati sullo sviluppo delle capacità musicali attraverso il gioco e l'esplorazione. Alfabeto della Musica e coro/strumento (dai 6 anni): corsi per bambini dai 6 anni in su, che introducono i concetti musicali di base e offrono la possibilità di partecipare a un coro o di imparare a suonare uno strumento. Per individuare le Scuole Associate AIGAM nella tua città esplora il motore di Ricerca Francesca Merlo

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16 Set
2026
Chi Era Emmi Pikler e perché è Importante per i Nostri Bambini

Approcci Educativi 0-3 anni 3-6 anni

Chi Era Emmi Pikler e perché è Importante per i Nostri Bambini

L’Approccio di Emmi Pikler Meno conosciuta di Maria Montessori, ma altrettanto importante, Emmi Pikler è una pedagogista di cui è essenziale conoscere il nome. Emmi Pikler è nata all’inizio del ’900 ed è uno dei tanti medici (nel suo caso pediatra) che, pur continuando a svolgere la professione, è diventata un riferimento come grande educatrice, appassionandosi di pedagogia e di benessere dei bambini (non solo dal punto di vista della salute fisica, ma anche mentale ed educativa). L’approccio di Emmi Pikler e il lavoro che ha svolto per lunghi anni con le educatrici nell'istituto Casa famiglia Lòczy di Budapest si fonda su figure di riferimento che si occupano non solo del corpo del bambino, ma anche della sua mente e delle sue emozioni.  L’istituto nacque come servizio pubblico residenziale e accoglieva i bambini principalmente senza famiglia. Basandosi sull’esperienza nell’istituto, Pikler realizzò dei manuali in cui specificava, fino al più piccolo dettaglio, i molteplici aspetti dell’educazione e della vita quotidiana dei piccoli, dai mobili ai vestiti, fino all’ambiente. Il suo lavoro — sia per quanto riguarda la cura dei bambini sia dal punto di vista della ricerca — ben presto fu riconosciuto e con il tempo la Casa famiglia divenne l’Istituto di Metodologia, Assistenza all’Infanzia e Educazione (con annesso servizio di consulenza). L’Educazione Attiva Pikler condivide quindi con Maria Montessori e con altri grandi educatori dello scorso secolo — come Decroly e Korczak — la formazione medica, ma anche l’appartenenza ad un’idea di educazione che è quella del grande movimento dell’Educazione Attiva.  Si tratta di un orientamento pedagogico-educativo che avuto un momento di grande rilievo all’inizio del ’900, e che ha coinvolto anche alcuni educatori che non si sono occupati direttamente di bambini piccoli, come Freinet, Froebel o Pestalozzi, ma di soggetti di diverse età e in diverse situazioni.  L’idea dietro al movimento? "Chi è protagonista dell’esperienza formativa ed educativa è il bambino stesso" (o il soggetto in formazione). Le Idee di Emmi Pikler I principi fondamentali che accompagnarono il lavoro di Emmi Pikler (così come la psicologia evolutiva nella primissima infanzia) partono dal presupposto per cui i bambini sani sviluppano in modo rapido o lento le proprie competenze, e soprattutto in modo diverso e variegato, non standardizzato come indicano le famose tabelle di crescita. Il ruolo dell’adulto di riferimento nella crescita del bambino per Pikler è quindi assimilabile alle funzioni genitoriali. Tra i suoi consigli troviamo: - lasciare che i bambini e le bambine imparino a stare seduti da soli, senza troppo aiuto esterno che comprometterebbe gli sforzi che portano proprio a questa competenza; - lasciare che i bambini e le bambine approfondiscano e portino a termine da soli le azioni e i movimenti che hanno avviato; - non imporre movimenti o posizioni che non hanno ancora imparato da soli e spontaneamente. A volte per i genitori risulta naturale assumere atteggiamenti per “aiutarli” a raggiungere i loro primi successi; tuttavia l’intervento non è veramente necessario. Infatti il non dare indicazioni rafforzerà le loro conoscenze, la loro sicurezza in sé e la fiducia nell’adulto, che esprime soddisfazione e gioia per i traguardi conquistati. La Quotidianità per Sviluppare la Fiducia I bambini, secondo Pikler, sviluppano fiducia e apertura quando la loro quotidianità si svolge in continuità con un adulto di riferimento che dà vita a una relazione sicura, fondata sulla fiducia e sulla conoscenza reciproca, in uno scambio che sia inizialmente d’intensa vicinanza, poi via via più distanziato e accogliente verso altri elementi circostanti e verso il mondo esterno. Questo scambio, fin dai primi giorni di vita, è orientato al principio che non si educa un bambino senza la sua partecipazione attiva, senza interesse. Verbalizzare, cantare una ninna nanna, recitare una filastrocca cercando il contatto visivo, i gesti calmi: tutto questo rappresenta i primi momenti di scambio con quel concentrato di empatia che sono i bambini piccoli, che dal canto loro percepiscono che c'è intenzione attiva di cooperazione da parte dell’adulto di riferimento. Nell’idea di Emmi Pikler il bebè è concepito come una persona che, fin dalla nascita, possiede capacità e potenzialità insospettabili. Attraverso l’osservazione e l’allenamento i genitori sono supportati a comprendere le capacità innate dei loro figli, i loro traguardi, comprendendo come si svolgono tutte le iniziative relazionali con il loro ambiente, grazie soprattutto alle loro attività autonome. Per questa ragione Emmi Pikler richiedeva ai genitori di permettere ai loro bambini di muoversi liberamente a proprio piacimento, assicurando le giuste condizioni ambientali e senza metterli in una posizione da loro non raggiunta naturalmente. Non li si deve impegnare, essenzialmente, in un movimento che loro stessi non hanno ancora acquisito e da cui non riescono a svincolarsi; perché ciò che accade al corpo, viene trasmesso allo spirito. In altre parole Emmi Pikler vedeva in un neonato che si muove un soggetto impegnato in un’opera sia interna che esterna. Vedeva un germe di potenza, un lavorio che si esprimerà in futuro con altri mezzi e forze, in altre circostanze della vita, al servizio dell’essere umano che diverrà. Era convinta dell'importanza fondamentale della motricità autonoma, senza interferenze da parte dell’adulto, per la strutturazione della personalità del bambino. Approfondimenti Associazione Emmi's care, Brescia La casa del bambino piccolo, Grabs CH- Storchennest.ch Emmi Pikler- Edufrog Pikler in casa- pagina Facebook Percorsi per Genitori con i Bambini L'Associazione Semi di luce APS per la famiglia e la prima infanzia, promuove e divulga il lavoro di Emmi Pikler attraverso gruppi giochi genitori-bambini “LA STANZA DI EMMI” (0-3 anni) a Torino e provincia. Attraverso questi percorsi i genitori imparano a conoscere i bisogni di sviluppo dei propri figli, a comprenderli e sostenerli dando loro spazio per svilupparsi con la consapevolezza dell'importanza del gioco libero e autonomo nella vita di un bambino. Uno Spazio per Sperimentare La possibilità di sperimentare giochi e attrezzi in legno (adatti all'età dei bambini), pensati dalla pediatra Emmi Pikler, superando molti ostacoli avventurosi. I bambini sono pieni di curiosità e cercano il proprio percorso scelto e così facendo scoprono il segreto dell'equilibrio interiore ed esteriore. Una varietà di opportunità per costruire passaggi di movimenti che i bambini possono esplorare al proprio ritmo e con le proprie dinamiche e che per sviluppare destrezza e gioia di movimento fin dalla tenera età. Uno spazio di tranquillità e attenzione, un ambiente pieno di amore, dove i genitori potranno guardare con stupore e interesse i loro figli quanto possono giocare da soli, (anche i piccolini!!) quanto siano sicuri e armoniosi grazie alla riservatezza e al rispetto da parte dell'adulto di riferimento. Uno spazio contrassegnato da tre principi essenziali: ascolto, accompagnamento, accoglienza, con lo scopo principale di accompagnare i bambini a conoscere il mondo esterno con gradualità e delicatezza; creare nuovi e duraturi legami con altre famiglie, ma anche offrire all'adulto confronti con una comunità educante trovando così continuativi ed innovativi impulsi educativi, formazione continua, incoraggiamenti e spunti di riflessione per eventualmente rivedere il proprio personale stile educativo e di cura. Una bibliografia specifica sulle principali tematiche affrontate, albi illustrati, repertori di canti, filastrocche, giochi con le dita. Per informazioni sulle iniziative dell'associazione Semi di Luce collegati alla pagina Facebook oppure scrivi a criconcri@yahoo.it Cristina Pasquale, Educatrice prima infanzia

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Nidi e Scuole in Primo Piano

Asilo Onorato Morelli
Asilo Onorato Morelli
VIA ASILO 3, Torino (TO)

Nel pittoresco borgo di Cavoretto, a Torino, si nasconde la Scuola dell'Infanzia Onorato Morelli, un’ oasi di apprendimento per i bambini dai 3 ai 6 anni in un ambiente sereno e lontano dal caos cittadino.  Situata a soli cinque minuti di auto dalla fermata metro Carducci, questa scuola offre l’opportunità di crescere in uno spazio d’altri tempi, dove si respirano aria pulita e una quotidianità che scorre lenta. Il benessere al centro, dunque, declinato in una pluralità di servizi: una cucina interna, dove ogni giorno vengono preparati piatti freschi, pensati dal nutrizionista, e attività motorie settimanali con la presenza di una psicomotricista. Quello che distingue in modo unico questa scuola è l’offerta di attività stimolanti, radicate in una routine accogliente che permette ai bambini di crescere con sicurezza e autonomia.  Dall'esperienza nell'orto alle lezioni con un insegnante d’inglese che arriva da un paese lontano, senza dimenticare di muovere il corpo ed esplorare i dintorni della scuola. Ogni apprendimento si consolida attraverso il fare ed anche le cose più astratte, come l’esser gentili e collaborare, diventano gesti concreti di una quotidianità che offre l’esempio prima ancora d’insegnare. A partire da settembre 2024, i genitori sono agevolati nel trasporto dei piccoli con l'introduzione di una navetta speciale. Direttamente alla fermata dell'Ospedale Molinette, un'educatrice qualificata attenderà i bambini per accompagnarli a scuola, trasformando i 5 minuti di viaggio in un’occasione per divertirsi e socializzare. Insomma, un bel modo di sentirsi a Casa prima ancora di arrivarci!  Per garantire un apprendimento efficace dell’Inglese, la Scuola ha adottato il metodo Jack & Jill, una metodologia che favorisce un processo naturale di acquisizione linguistica attraverso un'immersione graduale e divertente. Due mattine a settimana, rispettando il ritmo di ogni bambino, ci si concentra su ascolto e comprensione, per sviluppare nel tempo l'abilità di comunicare con la stessa naturalezza di chi con quella lingua è cresciuto. Se è bella la libertà di andare ovunque, non è da meno quella di sapere da dove veniamo: tra le peculiarità di questa Scuola dell’Infanzia c’è la proposta di un’educazione diffusa, che coinvolge la comunità del borgo, creando un ambiente di apprendimento autentico dove i piccoli incontrano i grandi del posto e da questi imparano le storie dei luoghi e i segreti dei saperi. L'attenzione al territorio è qualcosa che a noi come Asilo Morelli sta molto a cuore, perché è grazie a questa connessione che, 140 anni fa, la Scuola ha visto la luce. Fondata per rispondere alle esigenze della comunità, nel 1883 aprì le sue porte grazie ad opere di beneficenza, accogliendo più di 80 bambini.  Quello spirito di comunità continua a essere vivo oggi, nelle persone che collaborano con la Scuola, e si fa ancora più tangibile durante le feste e le ricorrenze speciali, dove decine di educatori e genitori si mettono in gioco, cucinano torte e le vendono in piazza per finanziare progetti più grandi. Per i bambini, prendere parte a tutto questo è senza dubbio un’occasione imperdibile, e prima ancora una lezione esemplare, sulle cose straordinarie che si possono fare quando ci sono il desiderio e la determinazione di fare Insieme.

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Clorofilla - Nido
Clorofilla - Nido
Via Cesare da Sesto, 5 Milano, Milano (MI)

Il Nido-Scuola Clorofilla, è un luogo dove la centralità del gioco e l'importanza della creatività si fondono con i processi educativi. Ci impegniamo con passione per promuovere una continuità educativa che supporta una progettualità estesa per sei anni di formazione e sviluppo. Questo periodo rappresenta una fase fondamentale per la costruzione dell'identità e la scoperta dei talenti individuali dei bambini, ed è per questo che ci dedichiamo totalmente per offrire un'educazione che abbraccia l'intero arco di crescita. Le peculiarità del nostro approccio emergono attraverso una cura meticolosa per i tempi e i modi di apprendimento. Progettiamo spazi che rispondono alle diverse esigenze dei bambini, in cui la dimensione della "cura" si intreccia con la progressiva promozione dell'autonomia. Dedicando un'attenzione speciale ai lattanti, i bambini che iniziano il percorso presso il nostro nido tra i 6 e gli 11 mesi, garantiamo risposte personalizzate che considerano anche le loro necessità fisiologiche per sonno e alimentazione. Siamo convinti che il sostegno alle relazioni, all'apprendimento e all'autonomia possa essere fornito creando un ambiente accogliente, in cui ciascun bambino si senta libero di esprimere se stesso, sperimentare la socialità e partecipare al gruppo in modo naturale. Questo approccio favorisce la costruzione della conoscenza individuale e il crescere insieme come gruppo. Preferiamo non delineare un rigido programma giornaliero, ma piuttosto collaborare con i bambini nella creazione di una giornata educativa. Questa giornata abbraccia routine, momenti di cura, di apprendimento, di individualità e di relazioni, che consideriamo tutti elementi di pari importanza nel nostro progetto educativo. Ogni giornata viene documentata attraverso diari di sezione, quaderni di approfondimento, pannellature e allestimenti visivi: strumenti questi che ci permettono di condividere con i genitori, giorno dopo giorno, il percorso di crescita e apprendimento dei loro bambini all'interno del nostro Nido

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Crescendo Pedagogia Waldorf - Infanzia
Crescendo Pedagogia Waldorf - Infanzia
Corso Casale 246, Torino (TO)

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Crescendo Pedagogia Waldorf - Media
Crescendo Pedagogia Waldorf - Media
Corso Casale, 246, Torino (TO)

L'Associazione Crescendo è una scuola che opera in regime di istruzione parentale, iscritta alla Federazione delle scuole Steiner-Waldorf. Il progetto educativo si snoda lungo otto anni ed è corrispondente al ciclo elementari e medie, con un piano di studi che accompagna un sano sviluppo del bambino nel rispetto delle sue tappe evolutive.

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Crescendo Pedagogia Waldorf - Primaria
Crescendo Pedagogia Waldorf - Primaria
Corso Casale, 246, Torino (TO)

Crescendo Pedagogia Waldorf Torino APS è un’associazione nata con passione per l’educazione Waldorf Steiner., presente a Torino dal 2003 e accreditata nella Federazione italiana delle Scuole Steiner-Waldorf. Siamo una scuola parentale che offre un percorso formativo completo per la scuola d'infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado, accompagnando bambini e ragazzi nella crescita in armonia con le loro tappe evolutive. L’Associazione Crescendo si propone di promuovere la concezione pedagogica ed educativa iniziata da Rudolf Steiner tramite iniziative volte alla "crescita" della comunità intera: conferenze su temi pedagogici, sociali, artistici o legati alla salute psico-fisica dei bambini, degli adolescenti e degli adulti laboratori artistici di pittura, lavoro manuale falegnameria, euritmia, teatro, musica.

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La Masera
La Masera
Via Carpanea 8, San Raffaele Cimena (TO)

Il Progetto di istruzione familiare La Masera nasce come frutto dell'associazione Yandre: un luogo di incontro e aggregazione che promuove uno stile di vita sano e in armonia con la natura, rispettando le persone e l'ambiente circostante. Fondata da Yarcie ed Andrea, l'associazione è nata dalla consapevolezza dell'importanza di vivere immersi nella natura, stabilendo un legame profondo con la terra e abbracciando il ritmo delle stagioni. La famiglia di Yarcie ed Andrea è al centro di questo progetto, e si propone di offrire un ambiente accogliente dove altre famiglie possano sentirsi a loro agio e condividere gli stessi ideali. La Yandre Aps si occupa di organizzare centri estivi e raduni per i minori, offrendo attività legate al benessere come lo yoga, la mindfulness, l'educazione emotiva, le arti e la musica. Inoltre, l'associazione organizza eventi rivolti alle famiglie, promuovendo incontri che coinvolgono tutte le figure che ruotano attorno alla vita di un minore, al fine di renderle consapevoli del loro ruolo. Inoltre, la Yandre offre il proprio sostegno a ragazzi sospesi dalla scuola per motivi disciplinari, collaborando con un gruppo di genitori per un progetto parentale di ispirazione antroposofica. La collaborazione e la creazione di una rete sono il fulcro del nostro progetto. L'associazione crede che solo uniti sia possibile raggiungere i propri obiettivi e aiutarsi reciprocamente. Chi sceglie di partecipare alle attività dell'associazione I clienti della Yandre lo fa per la qualità, la serietà e l'empatia che viene loro dedicata. Molti di loro ritornano ogni anno e sono costantemente aggiornati sulle attività dell'associazione.

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Piccole Scuole Vive
Piccole Scuole Vive
Ostia Antica Via Capo due Rami 173, Roma (RM)

‘’ Piccole Scuole Vive’’ è una rete di progetti educativi, scuole e professionisti dell’educazione nata con l’intento di dialogare e collaborare per camminare insieme verso un orizzonte comune.

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SerenaMente Matematica
SerenaMente Matematica
Via Beinette 16, Torino, Torino (TO)

Sei stanco di farti sopraffare dalla Matematica? Senti che i numeri sono un ostacolo insormontabile? Non preoccuparti, non sei solo! "Molte persone provano ansia e paura di fronte a questa materia, ma con il giusto supporto è possibile superare le difficoltà e scoprire un nuovo modo di relazionarsi con la Matematica".     Il Nostro Approccio Il Nostro Metodo si basa su un approccio personalizzato, volto a individuare le specifiche difficoltà dello studente e a lavorare su di esse in modo graduale e sicuro.     Attraverso esercizi mirati, spiegazioni chiare e un ambiente di apprendimento positivo, ti aiuteremo a: ·        Superare l'ansia e la paura della matematica imparerai a gestire lo stress e a sviluppare una mentalità più positiva; ·        Sbloccare il tuo potenziale scoprirai che la matematica può essere divertente e stimolante, e che hai tutte le capacità per eccellere; ·        Rafforzare la tua autostima acquisirai fiducia nelle tue capacità e imparerai a valorizzare i tuoi successi; ·        Migliorare i tuoi risultati scolastici raggiungerai gli obiettivi che ti sei prefissato e otterrai risultati sempre migliori. A chi ci rivolgiamo ·        Studenti di ogni età che hanno difficoltà con la Matematica, Fisica e Statistica; ·        Adulti che desiderano migliorare le proprie competenze matematiche per motivi personali o professionali; ·        Chiunque voglia superare la paura dei numeri e ritrovare per sempre la fiducia in sé stesso; ·        Studenti di Scienze della Formazione Primaria che desiderano aumentare le possibilità lavorative insegnando al meglio Matematica dopo la Laurea.     Perché scegliere Noi! ·        Esperienza: Siamo insegnanti con anni di esperienza nell'insegnamento della matematica e nella gestione delle difficoltà degli studenti. ·        Passione: Amiamo la matematica e siamo appassionati del Coaching che ci permette di aiutare gli altri a scoprirne la bellezza; ·        Personalizzazione: Adattiamo il nostro insegnamento alle esigenze specifiche degli studenti, creando un percorso personalizzato; ·        Approccio positivo: Creiamo un ambiente di apprendimento sicuro e incoraggiante per imparare senza paura di essere giudicato e superare per sempre l’ansia della Matematica.     Cosa Offriamo ·        Lezioni individuali e di gruppo nella sede di via Beinette 16, Torino ·        Lezioni Individuali e di gruppo Online ·        Lezioni individuali e di gruppo a domicilio a Torino o prima Cintura     Contattaci per una lezione di prova gratuita per Raggiungere Finalmente i tuoi obiettivi! Email: serenamente.matematici@gmail.com, Tel 3779489586

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La mission di CheScuola

Se stai cercando un'unità formativa potresti avere diversi bisogni e aspettative. Alcuni di questi potrebbero includere:

  • Informazioni chiare e complete

    Le famiglie desiderano avere accesso a informazioni dettagliate sull'offerta formativa, inclusi programmi educativi, attività extra-scolastiche, costi, orari, e requisiti di iscrizione.

  • Facilità di accesso

    Le famiglie cercano un modo semplice e veloce per reperire le informazioni necessarie senza dover navigare attraverso procedure complesse o siti web disorganizzati.

  • Orientamento

    È importante per le famiglie essere guidate nel vasto panorama dell'offerta formativa per poter fare scelte informate e adatte alle esigenze dei propri figli.

  • Trasparenza e affidabilità

    Le famiglie vogliono poter contare su informazioni accurate e aggiornate per poter prendere decisioni informate e sicure.

  • Supporto e assistenza

    Potresti avere bisogno di supporto nel processo di scelta dell'unità formativa più adatta alle esigenze dei tuoi figli, compresa la consulenza educativa o l'orientamento personalizzato.

  • Comunicazione efficace

    Le famiglie apprezzano la comunicazione chiara ed efficace da parte delle unità formative, che includa risposte tempestive alle domande e un dialogo aperto e costruttivo.

Assicurare la soddisfazione di questi bisogni può contribuire a creare una relazione di fiducia e collaborazione tra le famiglie e le unità formative, facilitando un ambiente educativo positivo e stimolante.

Il Portale Che Scuola?! si impegna a facilitare l'accesso alle informazioni necessarie per le famiglie in modo rapido e semplice attraverso un Motore di Ricerca intuitivo. La nostra missione è guidare le famiglie nel vasto mondo dell'offerta formativa, presentando chiaramente le opzioni disponibili.

Inoltre, supportiamo scuole, progetti educativi e organizzazioni che offrono attività extra-scolastiche a comunicare in modo efficace e coinvolgente. Utilizzando il web come strumento, miriamo a stabilire una relazione di fiducia e collaborazione con le famiglie, seminando i semi per una partnership duratura e fruttuosa.